Il Liceo Munari abbatte i muri: in scena l’avventura distopica che celebra la libertà e la diversità
Il valore della trasversalità e della collaborazione
Lo spettacolo rappresenta l’esito di un partecipato laboratorio teatrale durato l’intero anno scolastico. Caratterizzato da una dimensione fortemente interdisciplinare e trasversale, il laboratorio ha permesso di far dialogare e collaborare studenti di indirizzi diversi, che sotto la guida attenta dei loro docenti, hanno unito i rispettivi talenti creando una sinergia finalizzata al raggiungimento di un obiettivo comune.
Le sezioni coinvolte sono state:
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Design della moda (per la progettazione e realizzazione dei costumi);
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Architettura e Ambiente (per l'ideazione delle scenografie e dello spazio scenico);
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Arti figurative (per la creazione delle maschere rituali, fulcro della storia);
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Grafica (per la cura della comunicazione visiva e della locandina).
Il progetto si è avvalso, inoltre, dell’importante collaborazione artistica del coro giovanile "Sing over Sound", una affermata realtà corale locale, che ha contribuito a sostenere sia il percorso formativo che la performance della parte vocale della rappresentazione.
La trama: un viaggio oltre il muro
La vicenda prende vita proprio tra i banchi di scuola: durante un laboratorio di creazione di maschere, il contatto con una maschera rituale apre un inaspettato varco spazio-temporale. L'intera classe viene catapultata in una realtà alternativa distopica, un mondo oppresso da un clima ostile e da un regime dittatoriale che fonda il proprio potere sul terrore e sull'isolamento, simboleggiato da un imponente muro.
Nel corso della storia, i ragazzi troveranno il coraggio di opporsi alla tirannia, distruggendo il muro per immaginare e ricostruire un mondo ideale. Una volta tornati nella realtà quotidiana, gli studenti scopriranno di essere profondamente cambiati: ora sanno che la libertà è una conquista per cui lottare ogni giorno e che essere liberi significa avere il diritto di esprimere la propria autentica unicità. Il finale è affidato alle note cariche di energia di “Freak Flag”, un vero e proprio inno alla diversità intesa come bellezza, ricchezza culturale e via per la conoscenza.
"Questo spettacolo non è solo un traguardo artistico, ma l'esempio di come la scuola possa sviluppare competenze trasversali per un fine formativo e sociale," commenta il Dirigente Scolastico del Liceo Munari, prof. Alfredo Mancuso. "Vedere i nostri studenti collaborare in sinergia tra loro, ci rende orgogliosi e dimostra che insieme si possono abbattere i muri reali e ideologici, superando pregiudizi e stereotipi, per conquistare la libertà.
Dello spettacolo “FREEDOM” è prevista una replica
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Martedì 9 giugno 2026, ore 20.45
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Presso l’Aula magna del seminario Vescovile, Largo del Seminario, 2 – Vittorio Veneto
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Ingresso con offerta libera consapevole.
Per motivi organizzativi, è gradita la prenotazione.
Prenotazioni:
da Webmaster
del venerdì, 05 giugno 2026